Il territorio - Comune di Pegognaga (MN)

Comune | Il territorio - Comune di Pegognaga (MN)

Il nostro territorio

Nella pianura dell’Oltrepò mantovano, a 26 Km a sud da Mantova, poco distante dal confine con la provincia di Reggio Emilia, si estende il territorio di Pegognaga, solcato da canali irrigui quali lo Scolo Zara a nord e il collettore della Bonifica Reggiana Mantovana a sud-est.
 
 

Il comune

Il Comune è in provincia di Mantova

  • Codice Istat    020039
  • Codice Catastale    G417
  • Abitanti 7042 (al 31/12/2018)
  • Superficie Kmq 46,69
  • Altitudine m.22  s.l.m.
  • Denominazione abitanti: pegognaghesi
  • Santo Patrono: San Lorenzo (10 agosto)
  • Comuni limitrofi: Gonzaga, Moglia, Motteggiana, San Benedetto Po, Suzzara.

 

VIE DI ACCESSO

 


Varie sono le vie di comunicazione che servono il paese, prima fra tutte l’autostrada del Brennero, il cui casello è posto alla periferia dell’abitato, seguita dalla strada provinciale ovest che permette di raggiungere in breve Suzzara, distante una decina di chilometri e dalla strada provinciale est che collega a San Benedetto Po.

Pegognaga è servita anche dalla stazione ferroviaria della linea Suzzara-Ferrara e dall’autostazione della linea Mantova-Moglia

 

STORIA

 
Il toponimo deriverebbe, secondo alcuni, dal latino “Pecunius”, nome di un patrizio romano, che nel I secolo d.C. avrebbe fondato qui un piccolo villaggio agricolo: secondo un’altra interpretazione esso sarebbe invece da collegare al termine “pecunia”, che in latino significa denaro, ricchezza, riferita alle terre in grado di offrire raccolti redditizi.

Nel periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C. il centro, che a quell’epoca possedeva le caratteristiche tipiche di un villaggio contadino romano, assunse il nome di “Flexum”. Con l’inizio delle invasioni barbariche venne distrutto e abbandonato, scomparendo dalla storia per lungo tempo. Nell’820 si cominciano a registrare nuovi insediamenti e nell’877 compare la corte Pigugnaria, denominazione, che andrà gradualmente modificandosi nei secoli sino all’attuale Pegognaga...  (leggi di più)

 

ECONOMIA

 
A Pegognaga si è sempre cercato di valorizzare l’agricoltura. Le colture più diffuse sono quelle dei foraggi e dei cerali. Un’altra importante risorsa economica è rappresentata sicuramente dall’allevamento, in particolare di suini e bovini. Questi ultimi sono la fonte di una fiorente produzione casearia: nel territorio comunale sorgono infatti numerose aziende che operano in questo settore, alcune delle quali si occupano della produzione del parmigiano reggiano.

Il notevole sviluppo economico ed edilizio di Pegognaga negli ultimi anni ha favorito l’insediamento di parecchie imprese artigianali appartenenti al settore metalmeccanico ed edile e di media industria operante nel settore della componentistica, dell’indotto e dell’edilizia.
 

GASTRONOMIA

La cucina pegognaghese è caratterizzata dalle specialità gastronomiche ispirate alla cucina dei Gonzaga e alla tradizione contadina mantovana. 


Il pranzo tipico parte dai primi piatti di pasta fresca fatta in casa: gli agnoli in brodo, spesso innaffiati di vino rosso (bevr in vin), i tortelli di zucca, i bigoi (spaghetti rustici fatti con il torchio), le tagliatelle o i maltagliati in brodo. Tra i secondi regnano gli stufati, gli stracotti, i lessi e gli insaccati tra i quali domina il salame mantovano, i cotechini, le salamelle e le cicciole (grasso di maiale), spesso accompagnati dalla polenta che sostituisce il pane.


Il Parmigiano Reggiano è il formaggio doc di produzione locale, utilizzato sia da pasto, che da grattugiare come ingrediente principale della maggior parte dei piatti locali.


Tra i dolci tipici troviamo la sbrisolona (un dolce basso e secco fatto con mandorle, burro e farina), la torta di tagliatelle e la torta di mele. 


Pegognaga è zona di produzione di schiacciatine croccanti e schiacciate salate, anche con le cicciole  e con cipolla, che si possono acquistare in tutte le panetterie.

 

 

ITINERARIO STORICO ARTISTICO

 
il Territorio è dotato di un suggestivo patrimonio in termini sia di risorse naturali e culturali, come il Parco San Lorenzo, l’area archeologica, la Pieve Matildica di San Lorenzo, il teatro Anselmi e Il centro culturale Livia Bottardi Milani - che comprende una biblioteca, un museo archeologico, un Informagiovani e archivi storici - e strutture per il tempo libero, con il suo centro sportivo polivalente e il complesso ultra moderno di nuoto.

 

 

 
Il territorio comunale si estende per 46,69 kmq e è servito dall'Autostrada del Brennero, dalla linea ferroviaria Suzzara- Ferrara e dalla linea di pullman Mantova-Moglia.
 
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